I legumi controllano il colesterolo
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Ricche di fibre, sali minerali e vitamine, le lenticchie sono considerate, fin dai tempi antichi, la carne dei poveri. Sono legumi appartenenti alla famiglia delle Papilionacee e la loro storia inizia molti secoli fa. Alcuni studi condotti su reperti fossili, riferiscono che le lenticchie sono il legume più antico coltivato dall’uomo.
Dunque la sua storia inizia già in tempi molto remoti: alcune testimonianze dell’uso delle lenticchie si trovano anche nella Bibbia, ma non solo: nella tavole degli antichi romani e greci, non mancavano mai anche se venivano utilizzate principalmente dalle classi più povere, in virtù del loro potere nutritivo ed energetico.
In particolar modo, essendo un alimento facilmente reperibile e poco costoso, specialmente nel Medioevo e in periodi di forti carestie quando il cibo scarseggiava, questo piatto sostituiva facilmente un pasto completo fornendo proteine e vitamine e migliorando anche le condizioni di salute e quindi la resistenza alle malattie.
Una porzione al giorno di legumi come piselli, fagioli, ceci o lenticchie sono in grado di ridurre significativamente il colesterolo cattivo e il rischio per tutte le malattie a esso correlate.
Mangiare tutti i giorni legumi può abbassare significativamente i livelli di colesterolo LDL o “cattivo”.
Questo è quanto emerge da una recente ricerca Canadese. Non è importante quali legumi scegliate, siano essi piselli, ceci, fagioli o lenticchie, vanno tutti bene, purché prendiate la sana abitudine di consumarli ogni giorno.
Purtroppo non è consuetudine assumere legumi in buone quantità; anzi, si è più propensi a mangiare un bel piatto di pastasciutta. Il classico piatto di lenticchie viene relegato alle feste di fine anno o a pochi pasti invernali. Invece ciò che può fare davvero la differenza è il consumo abituale.

Lenticchia verde gigante di Altamura
Oggi patrimonio gastronomico locale, la lenticchia di Altamura o meglio conosciuta come lenticchia Gigante di Altamura, nome legato alla grandezza del seme di tale varietà, sedie nell’elenco dei Prodotti agroalimentari tradizionali pugliesi per eccellenza oltre a vantare degli aiuti per lo sviluppo rurale a tutela della biodiversità da parte della Regione Puglia.
La Lenticchia di Altamura dolce e con un gradevole sentore erbaceo e di bosco, si distingue per il suo aroma intenso e persistente all’olfatto, dal gusto delicato e di gran lunga aromatico rispetto alle altre varietà di lenticchie esistenti sul mercato.
Ma non solo!!! Denominata sovente la “carne dei poveri” perché ricca di ferro, la Gigante è facilmente digeribile e ricca di carboidrati, di fibre e preziosi Sali minerali e vitamine, quali potassio, fosforo e calcio.
In cucina è di facile abbinamento, dalle classiche e gustose ricette tradizionali, si possono realizzare piatti esclusivi e di gran gusto!

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