Friselle pugliesi, sane e leggere, testimoni perfette della dieta mediterranea
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Origine
L’intero territorio della regione Puglia.

Lavorazione
Le Friselle o Frisedde, sono dei panetti biscottati prodotti tradizionalmente con il grano del Salento, che conservava un elevato contenuto di crusca, le friselle sono oggi disponibili anche nelle “versioni” grano duro, orzo, farro o farina integrale.

Caratteristiche organolettiche
Di forma tonda, presentano una superficie ruvida e irregolare e una compatta
Colore:
biscotto
Odore: profumo di pane
Sapore: consistenza estremamente croccante, sapidità del grano

Conservazione
In realtà si tratta di un prodotto che, in luogo asciutto, può conservarsi a lungo: proprio la sua bassa deperibilità è alla base dell’importanza che ebbe in passato, come valida alternativa al pane.

 

Degustazione e abbinamenti
La preparazione tipica le vuole bagnate in acqua e aceto e condite con pomodorini maturi, sale, origano e olio extravergine d’oliva locale.
Non mancano, trattandosi di una base panificata, varianti che attingono ingredienti dal mondo vegetale (aglio, peperoncino e cetriolo compaiono tra le alternative più praticate) e animale (salsicce e formaggi di vario genere non sfigureranno in questo ruolo).
Per accompagnare questo eccellente testimone della dieta mediterrranea si sceglierà, se condito secondo la sua versione più celebre, un vino bianco fermo pugliese.

Curiosità
Non serviva scomodare un mito di fondazione come quello di Enea, che taluni pretendono sbarcato sul litorale italiano con le friselle come cibo di sostentamento, per apprezzare questo pane biscottato, tradizionalmente preparato con farine nient’ affatto raffinate, capace di esaltare al meglio il sapore degli ingredienti che ospita nel suo ruvido letto.

 

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